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Evoluzione delle batterie per l’elettronica di consumo

oggetti

Ognuno di noi, ha in casa almeno un oggetto (ma spesso molto più di uno) che necessita di essere alimentato con batterie da 1,5 volt, acquistabili in ogni dove, e che gettiamo (spero negli appositi punti di raccolta), quando scariche.

Da più di un decennio, si trovano in commercio anche batterie ricaricabili (NiCd - NiMh) che però, purtroppo, non sono in grado di competere con quelle “usa e getta”.

Oltre ad erogare 1,2 volt, invece che 1,5 (in alcuni casi ciò può comportare malfunzionamenti, e comunque una riduzione delle prestazioni dell’apparecchio in cui vengono inserite) hanno bisogno di un apposito “caricabatterie” e la loro capacità di ricariarsi, e sopratutto di “continuare” a ricaricarsi quando serve, si riduce in breve tempo, anche perché, se non si rispettano rigidi “protocolli” che prevedono una completa discarica, prima di una nuova ricarica, (cosa che quasi mai nessuno osserva, visto che, quando ci serve una batteria carica, non stiamo certo li a preoccuparcene) le possiamo facilmente rovinare. Insomma… oltre ad averle pagate di più, anch’esse, in breve tempo, faranno,  la stessa fine di quelle “usa e getta”.

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E allora ?

maxresdefault (1)Eccole !!! Sono arrivate, finalmente hanno fatto la loro comparsa un nuovo tipo di “Pile” (termine un po riduttivo per descrivere questi gioiellini con, al proprio interno, una cella al Litio e svariati micro-chip) che oltre ad erogare il giusto voltaggio (1,5 volt), possono essere ricaricate anche un migliaio di volte, senza preoccuparsi se siano scariche o meno, e senza per questo perdere, nel tempo, le loro caratteristiche di affidabilità e durata.

Ma una cella al Litio eroga ben più di 1,5 volt…

Certamente ! Ma qui, tra la cella e i terminali di erogazione di corrente, è inserito un circuito elettronico che provvede a ridurre la tensione e a mantenerla costante a 1,5 Volt. Inoltre quando la tensione della cella al litio scende sotto il limite di guardia, onde mantenerla sempre al massimo della sua efficienza, la “pila” semplicemente si spegne e rimane in attesa di una nuova ricarica.

Che tipo di caricabatteria bisogna acquistare per ricaricarle ?

$_12 (1)E qui sta il bello… Ogni batteria è provvista di porta micro-usb, che ci permette di caricarla con un normalissimo alimentatore per telefonini, o anche collengando un cavetto ad una porta usb di un Pc. Tutta la fase di carica viene controllata da un circuito elettronico, contenuto nell’involucro della batteria, che ne assicura la corretta ricarica, e che segnalerà, mediante un piccolo led, che tutto è andato a buon fine.

Beh, grandioso direi… ma quanto costano ?

I-N-F-I-N-I-T-A-M-E-N-T-E meno di qualche centinaio di batterie “usa e getta” o ancor peggio, di batterie “pseudo” ricaricabili al NiCd o NiMh che, nel tempo, dovrai acquistare se non adotterai subito questo tipo di batteria

Ma dove le posso acquistare ?

Essendo una novità assoluta, al momento in cui scrivo, non mi risulta siano facilmente reperibili, comunque, cliccando sulle foto dei vari modelli (AA, mezze torce, torce, 9 v) , presenti in questo post, le puoi ordinare direttamente da li.

Se ritieni prezioso questo consiglio, sei pregato di condivederlo con i tuoi amici.

Grazie dell’attenzione Winking smile

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