Questo è il pannello di controllo del mio piccolo "Orto domotico".
L'orto si sviluppa in un rettangolo di terra lungo 11 mt. (sul cui lato scorrono i tubi di irrigazione) e largo 4 mt.
Dai 2 tubi principali, collegati alle elettrovalvole e posti su un muretto, scendono, in totale, 13 derivazioni che distribuiscono l'acqua ai vari canali di irrigazione ognuno lungo circa 4 mt.
Nel pannello, sulla colonna di sinistra, sono posizionati i controlli delle 2 elettrovalvole che aprono e chiudono l'erogazione dell'acqua nelle 13 sezioni, ognuna lunga 4 mt, in cui l'orto è stato diviso.
L' uso di più elettrovalvole consente:
1) Di dosare la quantità di acqua a seconda del tipo di piante presenti in quella sezione.
2) Di avere la giusta pressione per poter alimentare le varie derivazioni di uscita, (7 pilotate dalla prima e 6 dalla seconda)
Su ogni elettrovalvola è possibile modificare con un comodo "slider" il tempo in cui rimarranno aperte quando vengono attivate (pulsante minuti timer, o con apposite automazioni).
E' possibile disattivare il timer (pulsante auto timer). in quel caso, quando si attiva l'elettrovalvola, è necessario poi spegnerla manualmente tramite l'apposito pulsante (elettrovalvola).
Per avere un controllo sul funzionamento delle elettrovalvole, quando non si è "in loco", e perciò senza la possibilità di constatare con i propri occhi se hanno effettivamente svolto il loro compito, ho provveduto anche ad installare, prima che l'acqua raggiunga le elettrovalvole, un sensore di flusso che, oltre a darmi la quantità di acqua erogata, mi da le seguenti indicazioni:
1) Il sensore genera impulsi rilevati dal mio impianto domotico, e questo significa che una o più elettrovalvole si sono certamente aperte, nell'orario prestabilito, e stanno erogando acqua.
2) Quando il sensore non genera più impulsi, sono anche certo che le elettrovalvole si sono chiuse regolarmente e perciò, il loro meccanismo di blocco, funziona perfettamente
Ovviamente questo "accessorio" non è indispensabile, ma visto il costo irrisorio di questo sensore, perché non implementarlo per avere la matematica certezza che tutto funziona regolarmente ?
Nell'uso giornaliero (che non prevede la necessità di interventi da remoto), l'accensione delle elettrovalvole (allo spegnimento ci pensa il timer) viene pilotato da automazioni che partono in orari prestabiliti (alla sera e all'alba). Anch'esse, come si vede, sono disattivabili per permettere un pieno controllo manuale di tutto il sistema (in caso di pioggia perché sprecare centinaia di litri d'acqua e l'elettricità che serve ad una eventuale pompa idraulica ?).
E per pensare proprio a tutto, e rendere così il sistema assolutamente affidabile, basta installare nel terreno uno (o più) sensori myflora.
Essi ci permetteranno di sapere, in tempo reale, (oltre ad altre utili informazioni) se effettivamente sta piovendo oppure no
Con questa grande quantità di dati a disposizione, tutti utilizzabili per creare nuove e più sofisticate automazioni, il nostro orto "domotico" è completamente automatizzabile.
Bello vero ?








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